Social media

Generazione z: conosciamola meglio

La generazione z è costituita dai ragazzi nati nella seconda metà degli anni 90.

Multitasking e sempre connessi, amano condividere sui social ogni momento della loro vita.

Come è possibile immaginare, sono molto legati ai like, e più in generale al numero di interazioni che riescono a guadagnare sui social.

La generazione z sta vivendo quella fase della vita in cui ciascuno cerca di porre le basi per il proprio futuro. Questo contribuisce a renderli realisti e pragmatici.

Sono ovviamente nativi digitali, in netta opposizione rispetto alla generazione dei loro genitori, che ancora oggi spesso faticano a vedere i social, o più in generale internet, come parte integrante delle loro vite.

Al contrario di quanto si potrebbe pensare, la generazione z è molto sensibile ai temi della sostenibilità e della salvaguardia dell’ambiente. Sono molto aperti al confronto e credono fortemente nel futuro e nel cambiamento.

I ragazzi della generazione z trovano molto positivo il fatto che sui social si può essere amici di chiunque, a prescindere dal background culturale ed economico di ciascuno.

Questo li porta ad essere liberi da etichette e pregiudizi. Non a caso si trovano sempre in prima linea nel combattere per i diritti LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender).

Oggi sempre più brand sono attenti a desideri di questa generazione. Tanto che molti marchi, che storicamente si rivolgevano a una fascia di età maggiore, oggi stanno creando collaborazioni con influencer vicini alla generazione z, al fine di aprirsi anche a questo target. È il caso ad esempio di Crocs.

La generazione z
La generazione z si compone per il 52% maschi e per il 48% di femmine

Perchè la generazione z è così importante per i brand?

Il fatto che la generazione z sia sempre connessa, rende i ragazzi molto più esposti alle campagne social delle aziende.

I ragazzi stessi sono consapevoli del fatto che i social accorciano le distanze tra venditori e consumatori. Ma ciò non costituisce un problema. Anzi. La generazione z vuole essere intrattenuta online dalle aziende e dichiara di optare per un brand, anziché un altro, in base alla pubblicità realizzata e agli influencer coinvolti.

Una cosa molto curiosa è che la generazione z è solita giocare con le parole e inventare neologismi, per i quali attingono principalmente dalla scena del rap e della trap. Essi si aspettano – e forse un po’ pretendono – che i brand inizino a parlare il loro linguaggio, al fine di accorciare ancor più le distanze.

Personalmente trovo che la generazione z – per quanto in parte molto lontana da me – sia molto interessante. Voi cosa ne pensate?

11 pensieri riguardo “Generazione z: conosciamola meglio”

  1. “La generazione z vuole essere intrattenuta online dalle aziende e dichiara di optare per un brand, anziché un altro, in base alla pubblicità realizzata e agli influencer coinvolti.”
    Questo, come già accennato in un tuo articolo precedente, non è nella mia ottica di idee e, se per molti altri aspetti vedo di buon occhio questa generazione, quest’aspetto proprio non riesco a digerirlo… 😛

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    1. 😂😂 È un modo di intendere la pubblicità e ragionano per logiche di acquisto completamente diverse rispetto a come siamo abituati. Io ad esempio adoro Chiara Ferragni, ma non comprerei mai un capo soltanto perchè lo indossa lei 😅 Ci sono alcune cose che anche io fatico a capire, ma devo riconoscere che hanno anche molte idee positive e buone, tipo vivere senza etichette!

      Piace a 1 persona

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