Come scegliere il nome di un blog
Blogging

Come scegliere il nome per il blog

Quando si decide di aprire un blog, la prima cosa da fare – e forse anche la più difficile – è scegliere un nome.

Quali sono le caratteristiche che deve avere il nome di un blog?

Il nome di un blog deve essere anzitutto corto e semplice, così che possa entrare facilmente nella mente delle persone. È sempre meglio evitare gli acronimi e puntare invece su qualcosa di originale e, ovviamente unico.

Per scegliere il nome vi consiglio di sbirciare i nomi di altri blog, così che possiate trovare ispirazione e soprattutto una base dalla quale partire. Dopodichè date inizio ad un brainstroming. Iniziate a scrivere le prime parole che vi vengono in mente, provate a fare dei collegamenti, a unire le parole.

Cancellerete e ripartirete da zero più e più volte, ma non fermatevi! Un nome non è una cosa che si sceglie nel giro di un’ora, dovete continuare finché non sarete soddisfatti al 100%.

Come ho scelto il nome del mio blog

Scegliere il nome del mio blog non è stato per nulla facile e, se devo essere onesta, il nome che ho scelto è molto lontano da quella che era la mia idea iniziale. E sono felice che sia così!

Il pomeriggio che ho deciso di aprire questo blog, ho da subito iniziato a pensare a quale nome avrei scelto. Mi piaceva molto la parola “spicy” (speziato), mi dava l’idea di più sapori messi insieme e, per me che volevo parlare di argomenti molto diversi tra loro, sembrava un’idea perfetta.

E lo era… finchè non ho letto su un dizionario di lingua inglese che il termine è spesso associato alla sfera sessuale. A quel punto Spicy Deb non pareva più essere una buona idea, ma non mi sono fermata. Ho continuato a scrivere sul foglio tutte le parole che mi venivano in mente: pen, purple, SEO, polpetta, Deborah…

È stato così che ho avuto un’illuminazione! Deborah è un nome ebraico, il cui significato letterale è “ape”. La parola inglese però ha un suono più piacevole “bee”, ed è così che è nato Lady Bee. Ci sono volute 3 ore e mezza.

Quando usare il proprio nome per il blog

Usare il proprio nome e cognome non è sbagliato, ma implica il fatto di “metterci la faccia”. Io onestamente non me la sono sentita, non so dirvi perché, forse mi piaceva l’idea di restare un pochino nell’anonimato – anche se sul blog trovate i collegamenti ai miei profili Instagram, LikedIn e Twitter – per i lettori del mio blog preferivo restare solo “Deborah”.

Del resto il mio non è un blog professionale o uno strumento di personal branding, è più una sorta di diario. Qualora vogliate però aprire un blog allo scopo di fare personal branding, per mostrare le vostre competenze professionali, al fine di attirare potenziali clienti o anche solo per diventare un punto di riferimento del vostro settore, allora DOVETE usare il vostro nome e cognome!

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11 pensieri riguardo “Come scegliere il nome per il blog”

    1. Certo e, come ho scritto nell’articolo, ci sono anche i collegamenti ai miei social. Quello che volevo però era uno spazio dove poter essere solo “Deborah” e scrivere di quello che mi appassiona in maniera semplice e soggettiva, e soprattutto con il mio stile. Contrariamente a quanto debba fare nella mia quotidianità lavorativa, come penso tutti quanti! Ciò non significa dovermi nascondere 😊

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  1. Io quando ho aperto il dominio non avevo alba di che nome mettere, ne volevo una decina ma erano nomi che non erano semplici da ricordare in caso avessi avuto forse due o tre follower. Ho scelto quello che ho ma non ho mai parlato ne di povertà nè di ricchezza, anzi tutto altro. Non sono collegato a nessun social media perché voglio che quello che faccio rimanga mio segreto e nonostante ciò in poco tempo ho tirato su quasi 600 amici lettori. Non so se faccio bene o male a non collegarmi a nessun media, non saprei manco come si fa 😄 in caso vorrei un tuo parere Deborah. Con la H…i nomi fanno esotico

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    1. Ciao Alberto, piacere di conoscerti 😊 Penso che dipenda molto da quello che è il tuo obiettivo. Se vedi il tuo blog come un posto dove “rifugiati”, dove sentirti libero di scrivere quello che vuoi, dove poter scambiare due parole con i tuoi lettori, allora penso che tu faccia bene a non collegarlo ai social. Diverso è il discorso per chi punta a guadagnare tramite il proprio blog, a costruire relazioni o a fare personal branding. Penso che questa decisione sia anche legata al nostro carattere e modo di essere: ci sono persone che amano condividere tutto e mostrarsi a un pubblico ampio, ci sono persone più riservate, che semplicemente fanno quello che amano senza doverlo esternalizzare troppo. Poi mai dire mai, in futuro magari cambierai idea e deciderai di tua spontanea volontà di condividere il tuo blog con chiunque! In tal caso, sarò ben felice di aiutarti a collegare il tutto!
      Ad ogni modo, se sei riuscito a giungere a 600 lettori senza promuovere il tuo blog in alcun modo, tanto di cappello! Significa che hai fatto centro, e che realizzi contenuti interessanti che piacciono!
      PS sono una fan dei nomi che terminano con la H. Ma forse sono di parte 😜

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  2. Grazie dell’esauriente e ben descritta risposta, Debora con la H. Mi ricordo una mia compagna di classe che si chiamava SaraH perché era l’epoca dei nomi esotici. Come DeboraH per tornare all’origine. Beh a parte ste ciance ho intenzione di superare il blog diciamo “underground” e farne qualcosa di più professionale. Sempre che un divulgatore di storielle come me ci riesca. A risentirci allora,che mi sembri ben conoscente di questo mondo! Ciao, Alberto 😄

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    1. Penso che cambiare il nome del blog dopo tanto tempo sia un po’ controproducente, poiché ormai gli utenti l’hanno memorizzato in un modo. Dal nome del tuo blog comunque è chiara la tematica che tratti. Piuttosto modificherei lo slogan “più lingue conosci più vali”, sfruttando questo spazio per spiegare ancor meglio cosa scrivi esattamente. Potrebbe anche essere banalmente “Le minoranze linguistiche della provincia di Udine”. 😊

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